Il Tribunale regionale di Thun ha condannato martedì in prima istanza una famiglia di origini serbe per traffico di esseri umani nell’Oberland bernese. La madre, il padre e la figlia hanno sfruttato alcune connazionali come addette alle pulizie a Gstaad.
L’accusa ha citato circa 40 presunte vittime. Il tribunale ha ritenuto provata la tratta in alcuni casi. La madre è stata giudicata implicata per oltre una dozzina di donne. Oltre allo sfruttamento, il trio è stato riconosciuto colpevole di usura e violazioni della legge sugli stranieri e sull’integrazione.
La madre, ritenuta la principale responsabile, è stata condannata a sei anni di carcere, una pena pecuniaria di 123 aliquote da 30 franchi e una multa di 500 franchi. È stata disposta l’espulsione per 11 anni.
Il padre dovrà scontare due anni e quattro mesi di detenzione, di cui 18 mesi con la condizionale, e l’espulsione per otto anni. La figlia, infine, è stata condannata a tre anni e nove mesi.
RG delle 12.30 dell’11.05.26, il servizio di Maria Jannuzzi
RSI Info 16.06.2026, 11:59
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