Gli impianti di depurazione, anche quelli più moderni, non riescono a filtrare tutte le sostanze chimiche presenti nelle acque che trattano. Se gli studi su quelle legate alle economie domestiche e all’agricoltura sono numerosi, le ricerche sull’inquinamento delle acque causato dall'industria chimica e farmaceutica sono limitate.
L’Istituto federale per la ricerca sulle acque (EAWAG) ha messo a punto un nuovo metodo per rilevare proprio queste sostanze, e un nuovo studio ne ha rivelate in grande numero e quantità nelle acque depurate.
Questi composti sono problematici per l’ambiente ma anche per gli esseri umani, perché possono portare per esempio a una resistenza agli antibiotici. Gli esperti dell’EAWAG chiedono quindi nuove disposizioni legali e nuovi sistemi di produzione per ridurre o evitare che certe sostanze finiscano nelle acque luride.








