Il Consiglio degli Stati ha respinto mercoledì la mozione con cui Beat Rieder, rappresentante popolar-democratico del Vallese, chiedeva che la caccia al lupo fosse permessa tutto l'anno. Identica sorte l'ha subita l'iniziativa proveniente dallo stesso cantone e contenente analoghe rivendicazioni.
Ha prevalso quindi la tesi di Doris Leuthard, che, di fronte agli scenari paventati dagli avversari, ha invitato a mantenere il senso delle proporzioni. "Gli animali mangiano gli animali, è nella natura delle cose", ha ricordato la responsabile del Dipartimento dell'ambiente, difendendosi dall'accusa di non aver fatto nulla per la tutela del bestiame.
Dello stesso tenore è stato l'intervento dell'ambientalista Robert Cramer, il quale ha denunciato un'eccessiva agitazione. A fronte delle 300 pecore sbranate, migliaia muoiono per incidenti, malattie e incuria, ha sottolineato il ginevrino. Gli ha dato man forte il popolar-democratico lucernese Konrad Graber, osservando che la caccia sempre aperta violerebbe le convenzioni internazionali e la stessa Costituzione, che prevedono la protezione delle specie minacciate.
ATS/dg
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