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Camere federali

Iniziativa sulla neutralità, gli Stati puntano al controprogetto

Alle Camere si discute anche di un eventuale accordo sulla sicurezza con l’UE e delle divergenze sul programma di sgravi per la Confederazione

  • Oggi, 08:07
  • Oggi, 12:57
Riprendono stamani i lavori dei due rami del Parlamento federale

Riprendono stamani i lavori dei due rami del Parlamento federale

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Di: Redazione RSI Info 

La seconda settimana della sessione di primavera delle Camere si avvia alla conclusione e i lavori dei due rami del Parlamento sono ripresi stamani.

Il Consiglio degli Stati ha ribadito la volontà di elaborare un controprogetto all’iniziativa sulla neutralità. Al Nazionale approda invece una mozione che chiede al Consiglio federale di avviare colloqui con l’UE per un possibile accordo sulla sicurezza.

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Oggi, 12:25

Neutralità, controprogetto approvato di misura agli Stati

L’iniziativa popolare sulla neutralità deve essere sì respinta, ma le va opposto un controprogetto diretto. Dopo un intenso dibattito, il Consiglio degli Stati ha ribadito giovedì - con 22 voti contro 21 e 1 astenuto - la sua posizione rispetto a quella del Governo e del Nazionale. Il dossier ritorna quindi alla Camera del popolo, che la settimana scorsa aveva raccomandato un “no” sia all’iniziativa che al controprogetto.

Il Parlamento ha già respinto l’iniziativa popolare “Salvaguardia della neutralità svizzera”, depositata da Pro Svizzera e da membri dell’UDC. Il testo vuole qualificare la neutralità elvetica come “perpetua e armata”. Esige inoltre che la Svizzera non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, né prenda sanzioni economiche o diplomatiche contro uno Stato belligerante, fatte salve i suoi obblighi verso l’ONU.

Lo scorso giugno il Consiglio degli Stati aveva varato un controprogetto, che fissa esplicitamente nella Costituzione che la Svizzera è neutrale, in modo “perpetuo e armato”. Una linea che è stata oggi mantenuta, con il voto decisivo del presidente Stefan Engler (Centro/GR).

Oggi, 12:16

Nuovo passo avanti nella digitalizzazione del sistema sanitario

Il Consiglio nazionale ha approvato, con 128 voti contro 62, la revisione della legge sui prodotti terapeutici. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei pazienti; il dossier passa ora agli Stati.

La riforma introduce prescrizioni e piani terapeutici in formato digitale, per ridurre errori e malintesi nella prescrizione e nell’uso dei medicamenti. Obbligatorio anche l’impiego di sistemi elettronici per il dosaggio e la somministrazione dei farmaci pediatrici, dove i medicamenti specifici sono rari e i dosaggi devono essere calcolati caso per caso.

Oggi, 12:15

Banche sistemiche, "no" degli Stati a divieto versamento bonus

Il Consiglio degli Stati ha definitivamente respinto la proposta di vietare totalmente i bonus e le remunerazioni variabili per le banche di rilevanza sistematica (come UBS). La decisione, approvata con 32 voti contro 9, pone fine a una proposta che era stata sostenuta dal Consiglio nazionale nel maggio 2023, ma che è stata giudicata eccessiva e “radicale” dalla Camera del popolo e dalla ministra delle finanze Karin Keller-Sutter.

Al posto di un divieto assoluto, la maggioranza parlamentare ha preferito puntare su una regolamentazione più mirata, facendo riferimento a una mozione del consigliere agli Stati Jakob Stark (UDC/TG) già approvata dal Parlamento. L’obiettivo è riformare i sistemi retributivi affinché non creino incentivi negativi per la stabilità del sistema finanziario; in particolare, le nuove norme dovranno garantire che i bonus non vengano versati se la banca non ottiene risultati commerciali positivi.


Oggi, 11:38

Sgravi: ancora due divergenze fra Nazionale e Stati

I risparmi nel traffico regionale viaggiatori saranno nettamente inferiori a quanto previsto inizialmente. Lo hanno deciso gli Stati, esaminando il pacchetto di sgravi per le finanze della Confederazione.

Il dossier torna però al Nazionale per le ultime due divergenze rimaste. Oggi, al terzo passaggio alla Camera dei cantoni, sono state composte 4 delle 6 divergenze rimaste fra i due rami del Parlamentto. Per il traffico regionale, in un primo tempo gli Stati avevano approvato i tagli di circa 60 milioni annui chiesti dal Governo.

Il Nazionale si è invece sempre opposto. In prima lettura ha anzi chiesto un aumento dei fondi di 11 milioni all’anno, conformemente a quanto deciso dal Parlamento lo scorso dicembre durante l’esame del preventivo 2026 della Confederazione. Alla fine le due Camere si sono messe d’accordo nel mantenere le uscite al livello del piano finanziario precedente l’aumento deciso in dicembre.

Nazionale e Stati hanno anche trovato un compromesso sui contributi ai Cantoni per la formazione continua. Il Governo voleva sopprimerli, con risparmi compresi tra i 19 e i 20 milioni all’anno. La Camera dei cantoni proponeva di ridurre l’ammontare dei tagli della metà, mentre quella del popolo voleva rinunciare alla misura di risparmio. Il compromesso trovato prevede un taglio di 4 milioni all’anno.

Le due divergenze rimanenti concernono le misure per valorizzare la frutta e l’istruzione dei giovani svizzeri all’estero.

Oggi, 11:04

Iniziative, avanza la raccolta elettronica delle firme

Via libera anche da parte del Consiglio degli Stati, con 35 voti a 2, alla revisione della legge federale sui diritti politici (LDP).

Le novità riguardano in particolare lo svolgimento delle votazioni popolari federali, l’iter giurisdizionale per i ricorsi sulle elezioni e votazioni nonché l’istituzione di una base legale per le prove di raccolta elettronica delle firme (e-collecting). Il Consiglio nazionale, a cui il dossier ritorna per delle divergenze minori, aveva fatto altrettanto lo scorso settembre.

Tra le novità della modifica della legge, i comitati di iniziativa e di referendum dovrebbero poter raccogliere, in via sperimentale, le firme per via elettronica. Prima dell’introduzione definitiva di questo strumento dovrà però essere effettuata una fase di sperimentazione intensiva

Rispetto al Nazionale, i “senatori” hanno voluto seguire l’esecutivo su un altro punto. Il messaggio governativo prevede infatti la possibilità, per lo stesso Consiglio federale, di differire o annullare una votazione popolare già indetta, se vi è il rischio che vi sia “un grave turbamento dell’espressione del voto, dello spoglio o della formazione della volontà degli aventi diritto di voto”.

Il dossier ritorna ora al Consiglio nazionale per l’appianamento delle divergenze.

Oggi, 10:39

Sicurezza: maggiore cooperazione con l'UE

La Svizzera dovrebbe avviare negoziati per un accordo di partenariato in materia di sicurezza e difesa (Security and Defence Partnerships, SDP) con l’Unione Europea . È quanto prevede una mozione accolta stamani dal Nazionale per 127 voti a 63.

Alla luce degli esiti che scaturiranno da tali colloqui esplorativi, il Governo dovrà elaborare un mandato negoziale e illustrarlo alle Commissioni della politica di sicurezza e della politica estera.

Rispetto agli Stati, il Nazionale non vuole però condurre colloqui simili con la NATO, anche perché già dal 1996 esiste una cooperazione con l’Alleanza atlantica nel quadro del Partenariato per la pace (PfP). La NATO, inoltre, non offre un partenariato paragonabile all’SDP dell’UE.

Per la maggioranza del plenum, grazie a una più stretta collaborazione con Bruxelles la Confederazione potrebbe effettuare acquisti comuni di armamenti, risparmiando risorse. Potrebbe inoltre adottare una politica di sicurezza maggiormente orientata al continente europeo, ha spiegato a nome della commissione Fabian Molina (PS/ZH).

Questa cooperazione permetterebbe anche di ridurre la dipendenza della Svizzera da Paesi terzi, in particolare dagli Stati Uniti, nello spirito di una politica europea indipendente in materia di sicurezza e difesa.

Contrari, i democentristi hanno criticato l’avvicinamento all’UE nel campo della sicurezza e della difesa. Walter Gartmann (UDC/SG) ha invitato, senza successo, i presenti a “non interferire nei conflitti altrui per il bene della popolazione. Un accordo di questo tipo ci spingerà prima o poi a diventare parte in causa”.

Oggi, 08:00

Una panoramica sui temi di questo giovedì

Il Nazionale discuterà oggi su una mozione che chiede l’apertura di colloqui con l’UE per un eventuale accordo sulla sicurezza. Un’altra mozione domanda invece di assicurare la produzione di munizioni in Svizzera. La Camera del popolo dovrà inoltre occuparsi della terza revisione della legge sugli agenti terapeutici.

Nutrito il programma di temi all’esame degli Stati: in apertura la Camera dei cantoni esaminerà varie modifiche della legge sui diritti politici con cui s’intendono agevolare i ciechi o gli ipovedenti nell’esprimere il proprio voto autonomamente, come anche la raccolta elettroniche delle firme e la promozione della cittadinanza.

In seguito gli Stati affronteranno le divergenze che concernono il programma di sgravi 2027 per la Confederazione, nonché una mozione chiede il divieto di versamento dei bonus per le banche di rilevanza sistemica.

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