Il numero e la percentuale di successo delle iniziative popolari sono aumentati nettamente negli ultimi anni, ma quasi mai, in caso di accettazione, l'applicazione rispetta la volontà dei promotori. E' quanto sostiene il laboratorio di riflessione Avenir Suisse, che sul tema ha indetto una conferenza stampa a Zurigo.
Se non si vuole che il più importante strumento della democrazia diretta elvetica perda legittimità, è necessario introdurre con urgenza riforme che mirino a rafforzarne l'efficacia e a proteggerlo da abusi, aggiunge la fondazione di matrice liberale. Oggi, secondo gli intervenuti, si è allontanato dalla sua funzione primitiva di mezzo propositivo dei cittadini e viene usato per scopi elettorali o per promuovere le rivendicazioni di gruppi d'interesse.
Per l'occasione è stato fatto notare che, mentre dal 1891 al 2001, su 145 iniziative in votazione ne sono state accettate solo 12, dal 2002 la proporzione si è ribaltata, passando a 10 su 53. Una soltanto, tuttavia, ha trovato applicazione senza subire correttivi.
ATS/dg
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