Una campagna elettorale in albanese per la corsa al Gran Consiglio zurighese. E' questa la via seguita da Përparim Avdilin, 27enne con doppio passaporto e candidato per il PLR, intenzionato a mobilitare gli stranieri naturalizzati da poco e poco inclini a votare.
“Quattro anni fa – spiega il giovane ai nostri microfoni – la partecipazione è stata del 33%. È troppo poco, non è abbastanza rappresentativo. Ho pensato a quello che potevo fare per portare più elettori alle urne. Ed essendo di origine albanese ho deciso di rivolgermi alle persone nella mia lingua madre, perché la lingua madre è qualcosa che tocca, emoziona, e che dovrebbe portare a un maggior coinvolgimento”.
Per Mario Branda, presidente e coordinatore della Commissione per l'integrazione degli stranieri del canton Ticino questa è decisamente una possibilità per avvicinarsi a cittadini difficilmente raggiungibili, ma non solo: "C’è anche una questione di marketing elettorale: parlando nella lingua d’origine è più facile conquistare la fiducia delle persone".
La gran parte della campagna elettorale, Përparim Avdilin la conduce tuttavia in tedesco, lingua con la quale è cresciuto.
RG/Red.MM






