I cantoni di Zurigo e Ginevra dovranno chinarsi di nuovo sulle loro leggi di polizia. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF) mercoledì, che ha giudicato incostituzionale la possibilità accordata alle forze dell’ordine di condurre inchieste su internet, infiltrandosi su chat e piattaforme online.
Lo scopo del legislatore era di prevenire atti di hooliganismo e delitti sessuali, qualora gli altri mezzi si fossero rivelati inefficaci. L’approccio attaccherebbe i diritti fondamentali, ha ritenuto il TF. Per Mon Repos, occorrerebbe maggiore sorveglianza.
I giudici di Losanna hanno preso una decisione analoga sulla legge di polizia approvata dal Gran Consiglio ginevrino e contestata da un ricorso degli ecologisti, dei socialisti e di quattro cittadini. L’aspetto controverso era quello delle registrazioni audio e video, in particolare in luogo pubblico. Mon Repos ha ritenuto che la protezione della sfera privata non fosse più garantita.
ATS/Red. MM
Dal Telegiornale
RG 07.00 del 02-10-2014 La corrispondenza di Anna Maria Nunzi





