L'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) ha ribadito di volersi conformare fiscalmente agli standard internazionali, reagendo al rinvio deciso venerdì dal Consiglio federale del nuovo obbligo di diligenza per gli istituti di credito. In un comunicato, l’ASB spiega che "l'obiettivo strategico rimane immutato".
Le raccomandazioni ai propri membri, emesse in attesa dell’entrata in vigore di una normativa sullo scambio automatico di informazioni, prevedono il rifiuto di averi non conformi (vale a dire non dichiarati al fisco) e l’impegno per favorire la regolarizzazione.






