I 2,6 chili d'oro, del valore complessivo di oltre 100'000 franchi, trovati in un prato da due dipendenti di Klingnau alla fine di giugno del 2012, diventeranno di proprietà del comune argoviese, come prevede il codice civile. I detentori legali non sono stati identificati. Diversi possibili proprietari si sono fatti avanti poco prima della scadenza del termine, il 28 giugno, secondo un comunicato della polizia, ma nessuno ha saputo dimostrare la fondatezza delle sue pretese.
I 10 lingotti (2 da un chilo, 7 da 50 grammi e uno da 250 grammi) erano avvolti nella carta velina legata con del nastro adesivo. Si trovavano in un sacco di plastica, nascosto nell'erba alta vicino ad un arbusto. I due impiegati comunali, che come da prassi riceveranno quale ricompensa il 10% del valore del ritrovamento, li avevano scovati mentre stavano tagliando l'erba.
Su una delle barre gli specialisti della polizia scientifica avevano scoperto l'impronta digitale di un cittadino bosniaco che al momento del rinvenimento si trovava in prigione. Il Ministero pubblico però non è mai riuscito a provare che si trattasse del bottino di un furto.
pon/ATS




