La diplomazia svizzera dovrà riallacciare per l’ennesima volta rapporti con i nuovi ministri in Italia. A Didier Burkhalter dispiace perché, dopo anni difficili, ora si era in un buon momento. Le relazioni sono ottime, ha affermato, anche a livello personale con diversi ministri.
Con Paolo Gentiloni, suo omologo a Roma nel ministero degli affari esteri, si sente al telefono regolarmente. Anche ieri (lunedì), poche ore dopo l’annuncio della fine del Governo Renzi. Poi c’è Graziano Delrio, ministro dei trasporti, che nel dialogo su AlpTransit ha mostrato conoscenza e apprezzamento degli sforzi elvetici.
I nuovi ministri potranno scoprire la Svizzera
Allora dobbiamo sperare che anche nel futuro Governo italiano ci siano alcuni ministri con buone conoscenze della Confederazione? Alla RSI Didier Burkhalter risponde che ciò non è indispensabile, anzi: non basta. "Non mi convince chi dice che conosce la Svizzera perché ci viene a sciare. E allora? Va bene conoscere le nostre piste, ma ci vuole di più. Bisognerà essere d’accordo nelle discussioni sugli interessi nazionali, non certo sulla neve."
Alan Crameri






