PLR e UDC respingono la revisione della legge sull’asilo proposta dal Consiglio federale. Si trovano d’accordo sul fatto che le procedure d’asilo debbano diventare più celeri, ma contestano l’idea di rendere gratuita per i richiedenti l’asilo la consulenza e la rappresentanza legale.
Temono che in questo modo verrebbero inoltrati più ricorsi, provocando un'esplosione dei costi. In generale, nell'ambito della procedura di consultazione (che si conclude lunedì), liberali e democentristi sostengono che la revisione non sia necessaria. A loro avviso, per risolvere i problemi dell'asilo basterebbe il diritto vigente, se applicato rigorosamente.
Giusta o necessaria per i partiti di sinistra e gli enti assistenziali
Il PPD ritiene invece che la revisione rappresenti “un passo nella giusta direzione”, ma anch’esso esprime dubbi in merito alla consulenza e rappresentanza legale gratuita. Chiede quindi al Governo di mostrare che con essa la procedura si accorcia effettivamente. PS e Verdi, così come diversi enti assistenziali, la considerano invece necessaria. Ma si oppongono a un accorciamento del termine entro cui è possibile interporre ricorso. A loro avviso, dovrebbe essere di almeno 20 giorni, contro i 12 previsti dal Governo.
Sì ai centri in cui riunire chi è coinvolto nelle procedure
La creazione di diversi centri della Confederazione, in cui riunire tutte le persone coinvolte nelle procedure, è ben vista. La sinistra auspica che siano ubicati in aree urbane. I comuni criticano però che nel progetto non sia stato considerato sufficientemente il fatto che le località scelte saranno confrontate con nuove sfide poco note e maggiori costi. Secondo l'Associazione dei comuni svizzeri, bisognerebbe offrire ai cittadini compensazioni finanziarie o di altro genere.
Red.MM/SM/ATS






