Le stazioni invernali, che hanno vissuto una difficile stagione, puntano sulla Pasqua bassa e sull'innevamento ancora soddisfacente (il livello delle prenotazioni consente di nutrire un certo ottimismo) per risollevare bilanci deficitari, come appare da un veloce giro d'orizzonte.
A bocce non ancora ferme, i responsabili delle ferrovie del Titlis, nella Svizzera centrale, valutano il calo dell'affluenza al 7% rispetto a 12 mesi fa. A mancare sono stati soprattutto i turisti europei.
La regione di Flims, Laax e Falera, nei Grigioni, non è messa meglio e nella vellesana Grächen la diminuzione è stimata al 6%.
ATS/dg






