La polizia ha perquisito l’alloggio nel Liechtenstein dove abitava l’autore, deceduto, dell’aggressione di sabato pomeriggio su un treno nel canton San Gallo. In realtà era domiciliato in un cantone confinante con San Gallo ma per praticità aveva un appartamento nel principato, dove lavorava presso un fornitore di ricambi d’auto. Era una persona senza amici che conduceva una vita ritirata.
Intanto una bambina di 6 anni e due donne di 17 e 43 anni sono ricoverate in cliniche specializzate nella cura di ustioni. La ferita più grave è la ragazza di 17 anni che resta in condizioni critiche. La bimba di 6 anni è fuori pericolo. Feriti, ma in modo meno grave, due uomini. Sabato è morta una 34enne all’ospedale, vittima anch’essa del 27enne. Secondo le ricerche del Blick, si trattava di una croata, madre divorziata di due bambini di 7 e 10 anni, e non conosceva l'assalitore. I motivi dell’azione restano ignoti ma si esclude una pista terroristica.
La Schweizerische Südostbahn (SOB) intende potenziare la sicurezza dopo il tragico avvenimento. Il presidente del CdA della SOB esprime dolore per quanto successo e afferma che tutte le misure possibili saranno prese per evitare altre tragedie.
RedMM/ats/mas
Dal TG 20.00 del 15.08.2016: Salez, è ancora mistero sul movente






