L'immagine generale anche in Svizzera è quella di un cattolicesimo in difficoltà. Di fatto però, analizzando l'appartenenza confessionale dei 156 consiglieri di Stato dei 26 cantoni svizzeri, il cattolicesimo rimane saldamente in sella. Anzi avanza, come emerge dall'inchiesta della Schweiz am Sonntag. Specie se raffrontato al gruppo dei governanti dichiaratisi protestanti ormai ridotti a 38. Otto governanti risultano non appartenenti ad alcuna confessione e uno soltanto, un basilese, è dichiaratamente ateo.
Non tutte le cancellerie interpellate dal domenicale hanno risposto esaustivamente. Otto non hanno ritenuto opportuno partecipare.
Tra i motivi all'origine della diminuzione dei protestanti nelle stanze dei bottoni un esperto cita la migrazione interna che da almeno 150 anni porta la popolazione dei cantoni cattolici a cercare lavoro nei cantoni di tradizione protestante. A Zurigo ad esempio sei membri del Governo su sette appartengono ancora alla chiesa riformata, ma la popolazione cattolica del cantone ha ormai raggiunto l'importanza numerica di quella evangelica.
Diem/RG
RG 18.30 del 05/04/15: il servizio di Marco Petrelli
RSI Info 05.04.2015, 20:40
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