Svizzera

Poco tutelate le lavoratrici del sesso

Pubblicato il rapporto del gruppo di lavoro creato un anno fa dal Dipartimento di giustizia e polizia; 26 misure per migliorare la situazione

  • 24.03.2014, 16:52
  • 4 maggio, 13:00
Per le loro condizioni è richiesta più attenzione

Per le loro condizioni è richiesta più attenzione

  • KEYSTONE

Il gruppo istituito nel 2013 dal Dipartimento federale di giustizia e polizia per occuparsi del fenomeno della prostituzione ritiene, nel rapporto pubblicato lunedì, che le lavoratrici del sesso debbano essere meglio tutelate.

Le donne attive in questo settore sono sistematicamente sfruttate e spesso costrette a vivere in condizioni precarie. E' quindi necessario rafforzarne in modo mirato i diritti, facendo capo a misure promosse dalla politica, dall'amministrazione e da enti privati.

Si raccomanda, in particolare, l'adozione di disposizioni liberali e pragmatiche.

Criminalizzare il cliente non serve

La criminalizzazione del cliente e la punizione dell'acquisto di prestazioni, come avviene nei paesi nordici, non migliorerebbe la situazione; anzi, la posizione delle interessate, magari costrette a lavorare nell'illegalità, s'indebolirebbe ulteriormente, indicano gli esperti guidati dalla consigliera di Stato Kathrin Hilber, che propongono 26 provvedimenti tesi ad aumentare la sicurezza nella quotidianità, eliminare le discriminazioni e potenziare l'autodeterminazione.

Contratti praticamente senza valore

In Svizzera, l'esercizio della prostituzione è legale, ma i contratti che regolano quest'attività offendono la decenza, il che significa che eventuali pretese non possono essere fatte valere in tribunale.

ATS/dg

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