Il servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e delle telecomunicazioni, nel 2013, è intervenuto con maggiore frequenza su richiesta della giustizia. Il “grande fratello” elvetico è stato chiamato in causa in quasi 11'000 casi, 3'945 (+22%) per operazioni tempo reale e altre 6'915 per ordini con effetto retroattivo (-0,6%). Numeri comunque irrisori rispetto a quanto accade in altri paesi.
In 9'950 occasioni a essere controllate sono state le chiamate, sia di telefonia fissa che mobile, mentre 446 volte sono state aperte lettere. Internet è stato sorvegliato in soli 56 casi.
Non si è trattato soltanto di lotta alla criminalità, equamente divisa fra violazioni della legge sugli stupefacenti, crimini contro il patrimonio e crimini violenti o a sfondo sessuale: 503 volte la misura di sorveglianza è stata decisa per localizzare e cercare di salvare persone disperse o la cui vita era ritenuta in pericolo. Quanto ai costi, hanno raggiunto i 14,7 milioni di franchi, in aumento del 4%. Dieci milioni sono serviti a indennizzare i fornitori dei servizi di telecomunicazione.
ATS/pon
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Il servizio di Marcello Fusetti
RSI Info 28.02.2014, 08:41




