Svizzera

"Se cristiani, non antisemiti"

Il cardinale svizzero Kurt Koch punta il dito contro l'antigiudaismo

  • 28.10.2015, 13:38
  • 4 maggio, 14:51
Kurt Koch con il Papa

Kurt Koch con il Papa

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"Ai giorni nostri, in un momento in cui risorgono purtroppo nuove ondate di antisemitismo, è impossibile essere al contempo un cristiano e un antisemita". È quanto ha affermato il cardinale svizzero Kurt Koch, per i 50 anni della dichiarazione "Nostra Aetate".

Koch, in qualità di presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, cui fa capo la Commissione per i Rapporti religiosi con l'Ebraismo, è intervenuto mercoledì nel saluto al Papa nell'udienza interreligiosa.

"'Nostra aetate - ha sottolineato il porporato svizzero - è considerata a ragione il documento di base e la Magna Charta di una fruttuosa relazione tra la Chiesa cattolica ed il popolo ebraico. Nel 50/mo anniversario di questa Dichiarazione, possiamo ricordare con gratitudine che anche dopo il Concilio tutti i Pontefici che si sono susseguiti hanno confermato ed approfondito le prospettive incoraggianti che si fondano in "Nostra aetate".

ats/joe.p.

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