"Ai giorni nostri, in un momento in cui risorgono purtroppo nuove ondate di antisemitismo, è impossibile essere al contempo un cristiano e un antisemita". È quanto ha affermato il cardinale svizzero Kurt Koch, per i 50 anni della dichiarazione "Nostra Aetate".
Koch, in qualità di presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, cui fa capo la Commissione per i Rapporti religiosi con l'Ebraismo, è intervenuto mercoledì nel saluto al Papa nell'udienza interreligiosa.
"'Nostra aetate - ha sottolineato il porporato svizzero - è considerata a ragione il documento di base e la Magna Charta di una fruttuosa relazione tra la Chiesa cattolica ed il popolo ebraico. Nel 50/mo anniversario di questa Dichiarazione, possiamo ricordare con gratitudine che anche dopo il Concilio tutti i Pontefici che si sono susseguiti hanno confermato ed approfondito le prospettive incoraggianti che si fondano in "Nostra aetate".
ats/joe.p.






