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CAMERE FEDERALI

Sulla 13esima AVS si va in conciliazione

Sul finanziamento ancora divergenze fra Nazionale e Stati - Gli Stati non entrano in materia su un’apertura dei negozi per 12 domeniche all’anno

  • Oggi, 08:10
  • Un'ora fa
I lavori odierni si concluderanno alle 13.00

I lavori odierni si concluderanno alle 13.00

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Di: Redazione RSI Info 

Non c’è accordo fra i due rami del Parlamento sul finanziamento della 13esima AVS: la via di un finanziamento misto sostenuta dagli Stati (attraverso l’IVA e contributi salariali) è stata nuovamente bocciata dal Nazionale. Del dossier dovrà quindi occuparsi la conferenza di conciliazione.

Intanto gli Stati, a sorpresa, non sono entrati in materia su un progetto volto ad autorizzare i negozi a rimanere aperti per 12 domeniche all’anno senza autorizzazione, invece di 4 come attualmente.

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Telegiornale 08.06.2026, 20:00

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6 minuti fa

Stati, i lavoratori interinali devono essere protetti meglio in caso di canicola

I lavoratori temporanei assunti da almeno sei mesi devono essere maggiormente tutelati in caso di interruzione del lavoro dovuto a ondate di calore. È quanto chiede una mozione del Nazionale approvata martedì, in forma modificata, dal Consiglio degli Stati con 31 voti contro 7. La questione ritorna alla camera del popolo.

L’attuale esclusione del settore del lavoro temporaneo da tale indennità non è giustificata. Né da considerazioni relative alla sicurezza sociale dei lavoratori, né dalla volontà di evitare licenziamenti, secondo la Commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale promotrice del testo.

I consiglieri agli Stati hanno giudicato che sia soprattutto opportuno proteggere meglio i lavoratori interinali impiegati a lungo termine dalle interruzioni del lavoro dovute alle intemperie. Per questo motivo il testo deve applicarsi solo ai lavoratori dipendenti che sono impiegati da almeno sei mesi nell’ambito di rapporti di lavoro continuativi.

Un'ora fa

Apertura dei negozi per 12 domeniche all'anno senza autorizzazione: gli Stati non entrano in materia

A sorpresa gli Stati non sono entrati in materia su un progetto di legge, frutto di un’iniziativa del canton Zurigo, volto a consentire ai negozi di restare aperti per un massimo di 12 domeniche all’anno senza autorizzazione, invece di 4 come adesso.

La Camera dei Cantoni ha così deliberato con un solo voto di scarto: 22 a 21.

La commissione preparatoria raccomandava l’entrata in materia, convinta che la revisione di legge rispondesse alle esigenze di maggiore flessibilità sugli orari di apertura al fine di rispondere alle esigenze dei consumatori e degli stessi negozi; in particolare accrescendo la competitività di quest’ultimi nei confronti del commercio online e dei commercianti della fascia di confine estera.

2 ore fa

Tredicesima AVS: si va in conciliazione

Continua il braccio di ferro fra i due rami del Parlamento sulle misure volte a coprire i costi della 13esima AVS. Stamani, infatti, il Nazionale ha nuovamente respinto la proposta degli Stati - che prevede un finanziamento misto tramite IVA e contributi salariali - preferendo la soluzione del solo innalzamento dell’IVA. Come per sedute precedenti, la decisione di non ricorrere all’aumento delle trattenute salariali è stata presa di misura: 101 voti contro 95 e 2 astensioni.

Il dossier va così in Conferenza di conciliazione. Se anche in quella sede non si troverà un accordo, la 13esima verrà versata a partire da dicembre senza essere finanziata.

Nella sua decisione odierna, il Nazionale ha ribadito la necessità di risanare le finanze dell’AVS nel quadro della prossima grande riforma del primo pilastro, denominata AVS2030. Il finanziamento adottato oggi è quindi da intendersi come soluzione transitoria. L’aumento dell’IVA - con 0,4 punti in più per l’aliquota normale, 0,2 per quella del settore alberghiero e nessun aumento per l’aliquota destinata ai beni di prima necessità - è infatti limitato al 2033.

2 ore fa

CN: Prorogare la crioconservazione degli oociti

Il termine massimo della crioconservazione degli oociti, attualmente fissato a dieci anni, va prorogato. Lo ha stabilito martedì il Consiglio nazionale approvando un’iniziativa parlamentare volta a introdurre una soluzione transitoria in attesa della conclusione della revisione in corso concernente la procreazione con assistenza medica (LPAM).

Dal 2014 in Svizzera le donne possono crioconservare gli oociti per un uso successivo. Tuttavia, la legge vigente concernente la procreazione con assistenza medica prevede un periodo massimo di conservazione di dieci anni.

Il primo gruppo di donne interessate sarà confrontato quindi, il 1° gennaio 2027, con la scadenza di questo termine, ha spiegato Florence Brenzikofer (Verdi/BL) a nome della commissione.

Oggi, 08:09

Una panoramica sui temi trattati oggi dal Nazionale e dagli Stati

Il Nazionale procederà oggi al voto sull’iniziativa Stop Blackout e sul controprogetto. Passerà quindi in esame le divergenze che concernono il finanziamento della 13esima AVS.

Ieri gli Stati hanno ribadito, con 26 voti contro 18, che la soluzione passa per un finanziamento misto, basato su un innalzamento dell’IVA e dei contributi salariali. È stata così respinta la posizione della Camera del popolo, che intende invece puntare unicamente su un innalzamento dell’IVA.

La Camera dei cantoni ha comunque fatto un passo verso il Nazionale riducendo la portata dell’aumento: in tal modo l’aliquota ridotta applicata ai beni e servizi di prima necessità, quali le derrate alimentari, rimarrebbe invariata al 2,6% (finora gli Stati avevano proposto un aumento di 0,2 punti). L’aliquota normale dovrebbe invece salire di 0,4 punti percentuali (all’8,5%).

Inoltre - a differenza del Nazionale, che vorrebbe limitarne la durata al 2033 - l’aumento dell’IVA chiesto dagli Stati non sarebbe limitato nel tempo. Nella sua ultima decisione, mercoledì scorso, la Camera del popolo aveva proposto un aumento dell’aliquota ordinaria di 0,5 punti, mantenendo invariata quella per i beni essenziali.

Gli Stati si occuperanno stamani in apertura, a livello di divergenze, della legge sui diritti politici e quella sull’approvvigionamento economico del paese.

Fra i temi in esame figura quindi la flessibilizzazione degli orari di lavoro domenicali. Concretamente, si tratterebbe di consentire l’apertura dei negozi per 12 domeniche all’anno (al posto di 4), senza autorizzazione, come chiesto da Zurigo attraverso un’iniziativa cantonale.

Il Governo si è detto a favore di tale proposta, anche perché i Cantoni potranno decidere autonomamente se avvalersi di tale possibilità e su come attuarla, mantenendo dunque la propria sovranità in materia di orari d’apertura dei negozi.

I lavori di entrambi i rami del Parlamento si concluderanno oggi alle 13.00.