Svizzera

Svizzera, rifugiati in calo del 25%

Stando alle cifre fornite dall’ UNHCR , le domande d’asilo nei 44 paesi industrializzati sono invece aumentate del 28% nel 2013

  • 21.03.2014, 07:30
  • 4 maggio, 13:01
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  • KEYSTONE

Le richieste d’asilo nei 44 paesi industrializzati sono fortemente aumentate lo scorso anno, soprattutto a causa del conflitto in Siria. Stando a quanto comunicato oggi, giovedì, dall’ Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, l’incremento nel 2013 è stato del 28% per un totale di 612'700 richieste e ha raggiunto la soglia più alta mai registrata dal 2001.

La Svizzera, per contro, è uno dei rari paesi dove si è registrato un’inversione di tendenza. Qui, la diminuzione è stata del 25%, per un totale di 19'400 richieste (il 3% del totale). La Confederazione passa dunque al nono posto dei paesi d’accoglienza in termini assoluti (nel 2012 era sesta), ma se si prende in considerazione il rapporto fra abitanti e richiedenti la posizione occupata sale fino al quinto posto, subito dietro Malta, Svezia, Liechtenstein e Lussemburgo.

Germania primo paese d’accoglienza

La Germania è invece il primo paese in termine di arrivi di rifugiati (109'580, per un aumento di oltre il 70%) e si piazza davanti a Stati Uniti (88'360, +25%), Francia (60'100, +9%), Svezia (54'260, +24%), Turchia (44'810, +69%), Gran Bretagna (29'190, + 4%), Italia (27’830, +60%) e Australia (24'320, +54%). Con un aumento del 32% rispetto al 2012, i 38 paesi europei sono quelli che hanno registrato l’incremento più marcato (484'600 le domande totali).

Richiedenti siriani più numerosi

“La Sira ha rimpiazzato l’Afghanistan ed è diventato il primo paese da cui provengono le richieste”, ha affermato a Ginevra Volker Turk, direttore della protezione internazionale dell’ UNHCR. Il numero di domande inviate da cittadini proveniente dal paese mediorientale è infatti arrivato a quota 56'351, aumentando del 123% in un anno. La maggior parte dei siriani si è recata in Svezia (16'300) e Germania (11'900), dove già risiedono molti concittadini. L’afflusso nei paesi ricchi di coloro che scappano dal conflitto è tuttavia minimo se paragonato ai circa 2,6 milioni di profughi che attualmente vivono nei paesi vicini alla Siria.

Dietro ai siriani si attestano in ordine i russi (39,779, +76%)- soprattutto ceceni – afgani (38'653) ed iracheni (38'171, +82%).

ATS/Red.MM-LudoC.

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