Il fenomeno dei parrucchieri a buon mercato si sta diffondendo in modo capillare a Berna. Dalla stazione al centro storico se ne contano ormai un centinaio e molti sfruttano i dipendenti (perlopiù rifugiati o comunque stranieri).
Le condizioni di lavoro sono alquanto precarie e i salari estremamente bassi: 400 franchi al mese per 42 ore settimanali. Tutto ciò per offrire un taglio maschile a 18 franchi invece dei 60 richiesti dai saloni tradizionali.
La metà dei locali controllati dalla polizia, ha rivelato un'inchiesta di Rundschau, trasmissione della radio-televisione della Svizzera tedesca, non è in regola. Le autorità denunciano il fenomeno e stanno facendo del loro meglio per scardinare il sistema.







