È fallito e anche in maniera piuttosto appariscente il referendum diretto conto la riforma della perequazione finanziaria. Ieri, giovedì, al termine ultimo per la consegna delle firme, quelle raccolte erano appena 7'500 sulle 50'000 richieste. Il testo ha avuto inoltre il sostegno di unicamente 4 cantoni sugli 8 necessari.
Le sottoscrizioni, conseguite soprattutto a Svitto, Zurigo e Zugo, saranno quindi consegnate sotto forma di petizione, ha dichiarato il parlamentare svittese René Bünter, promotore del referendum e presidente del comitato che lo ha lanciato. La mancata riuscita, ha commentato, si spiega con la carenza di risorse umane e finanziarie per poter attivare efficacemente la raccolta delle firme in tutti i cantoni.
Il fallimento del referendum spiana a questo punto la strada all'entrata in vigore della revisione. In giugno, le Camere si erano accordate su minori versamenti, dai cantoni più abbienti a quelli con meno risorse, per il periodo 2016-2019.
ATS/ARi






