Svizzera

Un freno all'educazione sessuale

La destra lancia iniziativa contro i corsi già nell'infanzia

  • 17.04.2012, 13:27
  • 4 maggio, 12:40
scuola bambini key.JPG
  • KEYSTONE

A scuola l'educazione sessuale deve ridursi allo stretto necessario: prima dei 12 anni non dovrà essere imposto alcun corso obbligatorio. La destra scende in campo con l'iniziativa popolare “Protezione della sessualizzazione nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare”. Termine per la consegna delle 100'000 firme necessarie è il 17 ottobre 2013.

Un compito che spetta ai genitori

Il testo dell'iniziativa, pubblicato nel Foglio federale, stabilisce che l'educazione sessuale è primariamente compito dei genitori. A scuola, non se ne deve parlare prima che i bambini abbiano raggiunto l'età di 9 anni. Al massimo, alla scuola materna possono essere date informazioni destinate alla prevenzione degli abusi sessuali. Tuttavia, queste nozioni non devono affrontare l'educazione sessuale. Quest'ultima può poi essere insegnata a scuola, ma solo a titolo facoltativo.

Corsi solo sopra i 12 anni

Un corso obbligatorio potrà essere proposto soltanto per allievi di 12 anni e più nell'ambito dell'insegnamento della biologia. L'iniziativa precisa che i giovani non possono essere costretti a seguire un'educazione sessuale che esuli dal campo delimitato dal suo testo.

Chi sostiene l'iniziativa

Tra i fautori dell'iniziativa figurano, tra gli altri, la consigliera nazionale ticinese Roberta Pantani e il banchiere privato ticinese Michele Moor. La maggior parte dei deputati federali che la sostengono sono di area democentrisita. Dei promotori fanno però anche parte esponenti del PPD e del PLR. Al comitato si è unito il gruppo di genitori basilesi che si oppone a una “scatola di accessori pedagogici” con organi sessuali in peluche.

Gallery video - Un freno all'educazione sessuale

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare