Il caso del delinquente noto col nome di "Carlos" aveva già suscitato molte critiche a Zurigo per gli elevati costi legati alla sua presa a carico. Ma gli oneri legati ad una vicenda analoga stanno ora alimentando nuove polemiche.
Al centro della stessa, un 12enne arrivato in Svizzera con la madre dalla Bielorussia. L'autorità di protezione dei bambini e degli adulti gli prestò assistenza, per la prima volta, dopo che venne aggredito dal partner della madre.
Il ragazzo è stato così accolto in una struttura della clinica psichiatrica universitaria, dove però sono sorte preoccupazioni per l'incolumità di altri pazienti: il 12enne infatti, secondo un rapporto, manifesta impulsi incontrollati e minacciosi nei confronti di ragazzi e adulti.
Per una sorveglianza continua, la clinica si è così rivolta ad una società di sicurezza privata. I costi che ne derivano sono però nell'ordine di 50'000 franchi al mese. Ad essi vanno aggiunti quelli per i trattamenti clinici. Nell'insieme, un onere di 85'000 franchi, che non manca adesso di far discutere.
Red.MM/ARi






