Svizzera

Un radar che porta alle urne gli argoviesi

Da anni a Baden un apparecchio fisso è al centro di intense discussioni - Domenica i cittadini si esprimeranno su un’iniziativa che chiede regole più severe per l’installazione di nuovi radar

  • 2 ore fa
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Argovia al voto per la sicurezza stradale

Telegiornale 05.03.2026, 20:00

Di: Telegiornale - Fabio Storni / Pa.St. 

Ci sono quelli fissi, quelli semi-stazionari e quelli mobili. Esatto, stiamo parlando dei radar per il controllo della velocità. E in Argovia ce n’è uno in particolare che da anni è oggetto di intense discussioni, tanto da chiamare ora l’intero cantone alle urne: domenica 8 marzo i cittadini si esprimeranno infatti su un’iniziativa popolare che chiede regole più severe per l’installazione di nuovi apparecchi radar.

Ma come mai l’apparecchio argoviese in questione fa tanto discutere? Si tratta dell’unico radar fisso in tutto il cantone, che cinque anni fa è stato installato in un incrocio molto trafficato di Baden. Il flash scatta per chi viaggia troppo velocemente e per chi non si ferma al semaforo rosso.

È definito come “il miglior collaboratore del Comune di Baden”, poiché questo apparecchio da solo ha già generato introiti annui di vari milioni di franchi. Ed è proprio questo l’aspetto che disturba il comitato che ha lanciato l’iniziativa popolare per regole più severe per l’installazione di nuovi apparecchi di rilevamento delle infrazioni stradali.

“Chiediamo che un radar possa essere installato soltanto se è dimostrato che la sicurezza stradale è lacunosa, ad esempio perché ci sono molti incidenti, e non dove genera le maggiori entrate per i comuni” afferma ai microfoni della RSI il granconsigliere PLR Tim Voser. Concretamente, l’iniziativa esige che il permesso per ogni radar fisso venga accordato dal governo cantonale. E che gli impianti mobili siano rimossi al massimo dopo 72 ore.

L’Associazione traffico e ambiente (ATA) si oppone con veemenza all’iniziativa, respingendo le accuse di radar installati solo per fare cassetta. Come dice Christian Keller, responsabile ATA Argovia: “Forse all’inizio qui si guadagnavano soldi, ma oggi la gente sa che c’è un radar, e guida in modo più prudente. Ciò significa che l’impianto ha raggiunto il suo scopo”.

Ostacolare l’installazione di radar significa peggiorare la sicurezza sulle strade, questa la critica da sinistra: “Un radar serve in primo luogo a garantire la sicurezza sulle strade. L’iniziativa lo vuole impedire e in sostanza così va a proteggere chi guida troppo in fretta, noi non siamo d’accordo” aggiunge Keller. Non ci sta Voser, che ribadisce: “Non è vero, chiediamo l’opposto, ovvero installare i radar solo dove servono, dove esiste davvero un pericolo. E non dove si possono guadagnare soldi”.

Domenica saranno dunque i cittadini argoviesi a decidere se diventerà più difficile installare altri apparecchi sul territorio cantonale.

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