Il Corpo delle guardie di confine (CGCF) va rafforzato nei prossimi due anni con almeno 44 posti a tempo pieno nel 2019 e altrettanti nel 2020. Lo ha deciso giovedì il Consiglio nazionale adottando una mozione della sua commissione preparatoria per 161 voti a 10 e 7 astensioni, nonostante il parere contrario del Governo.
Secondo il tenore del testo, vanno sfruttate anche le sinergie e le risorse di personale derivanti dall'attuazione del programma di trasformazione DaziT dell'Amministrazione federale delle dogane.
A parere del consigliere federale Ueli Maurer, un possibile incremento del numero di guardie di confine potrebbe essere attuato solo a partire dal 2022. Il Consiglio degli Stati ha accolto due giorni fa due iniziative cantonali simili inoltrate dai Grigioni e dal Vallese, contro il parere della sua commissione preparatoria.






