L'accordo di libero scambio con la Cina deve essere rinegoziato tenendo conto dei diritti umani. E' quanto chiede una petizione inoltrata oggi al Consiglio federale con oltre 23'000 firme da un'alleanza di organizzazioni non governative.
Almeno un milione di Uiguri è detenuto in campi d'internamento e decine di migliaia sono costretti a lavorare in fabbriche, per conto di fornitori di grandi marchi internazionale.
Secondo le ONG l'accordo di libero scambio tra Berna e Pechino non offre alcuna garanzia che i prodotti che giungono sul mercato svizzero non provengano dal lavoro forzato o da altre attività che violano i diritti umani.







