Svizzera

ZH, inchieste mascherate in chat

Saranno di nuovo possibili per lottare contro la pedofilia

  • 24.09.2012, 17:16
  • 4 maggio, 12:49

Per combattere la pornografia infantile e la pedofilia nel canton Zurigo la polizia potrà di nuovo sorvegliare sotto falso nome le chatroom. Il Gran Consiglio ha infatti approvato oggi in prima lettura una revisione della legge sulla polizia che autorizza questo tipo di inchieste mascherate.

Con l'entrata in vigore, all'inizio del 2011, del nuovo codice di procedura penale, a livello federale sono venute a cadere le basi legali per effettuare indagini preventive in assenza di sospetti iniziali. La nuova legge zurighese rende però ancora possibili, a precise condizioni, le indagini mascherate. I campi di intervento sono, oltre alla lotta contro l'adescamento di minori su internet, le inchieste sul traffico di droga o contro il traffico di essere umani.

L'esempio di Svitto

Svitto è uno dei pochi cantoni che ha predisposto, fin dall'inizio del 2011, norme che autorizzano le indagini segrete al di fuori di un procedimento penale. Per questo motivo, il Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su internet (SCOCI) aveva deciso di continuare le sue indagini sulla base dell'ordinanza svittese.

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