Una 90enne è stata condannata oggi, mercoledì, a 120 aliquote giornaliere sospese dalle Assise correzionali per appropriazione indebita. Aveva prelevato indebitamente tutti gli averi del marito scomparso.
La donna, di origini austriache e domiciliata nel Luganese, era rimasta vedova nel 2009. Tre settimane dopo il decesso del marito si era impossessata con una decina di prelevamenti bancari eseguiti in poco più di un mese di 117’000 franchi.
Soldi che certamente le spettavano ma non integralmente. La novantenne non era infatti la sola erede e quindi, seppure per importi minori, analogo diritto lo vantavano anche le tre figlie di primo letto del defunto, che hanno così deciso di denunciare l’anziana signora.
CSI/Red.MM



