"Le riserve di sangue sono in calo – sostiene Mauro Borri, direttore operativo del Servizio trasfusionale della Svizzera italiana, sul Corriere del Ticino – per il momento riusciamo però ad essere autosufficienti". Questo grazie anche a dei prelievi supplementari effettuati a giugno "dopo che ci siamo accorti di una carenza nelle scorte", continua il direttore.
A complicare l'attività dei prelievi non è solo il calo dei donatori, ma sussistono altre due problematiche: la scadenza del sangue (può essere conservato per 6 mesi) e i criteri che si devono adempire per la donazione. Come conferma Borri "un aspetto non da poco visto che in questo periodo vi sono diverse malattie stagionali e chi rientra dalle vacanze deve attendere un mese prima di sottoporsi a un prelievo".
I donatori attivi in Ticino sono circa 7'500. Il fabbisogno annuo è invece di 10'500 sacche, una quarantina di prelievi al giorno.
MABO






