Il conducente che, il 22 gennaio 2009, alla guida dell’autocarro-betoniera travolse uno scolaro di 12 anni in una strettoia del nucleo di Pedrinate, è stato condannato a una pena di 30 aliquote (3'000 franchi) è sospesa per due anni. È colpevole di lesioni colpose gravi. Il 63enne italiano avrebbe dovuto presentarsi in Pretura penale, ma ha deciso di ritirare l’opposizione al decreto d’accusa del procuratore pubblico Antonio Perugini. La condanna è così cresciuta in giudicato.
La gamba sotto il camion
La colpa dell’uomo, che aveva visto il bambino nella via stretta poco più di 3 metri, è stata quella di non aver mantenuto la giusta distanza di sicurezza durante la manovra di retromarcia. L'allievo si era appoggiato contro il muro sulla sua destra per favorire il passaggio del camion, ma è stato agganciato per la cartella. Trascinato per un metro e caduto a terra, lo scolaro è stato ferito gravemente. La ruota destra del mezzo ha infatti travolto la sua gamba sinistra provocando danni permanenti.
Da.Pa.







