Il Ticino oggi è svizzero anche grazie ad un leggendario banchetto di pesce annaffiato con tanto, tanto vino. A Brusino, esattamente 225 anni fa, il 15 febbraio 1798, la popolazione contribuì infatti a scrivere una pagina importante della storia del Cantone. I filocisalpini sarebbero dovuti partire da lì per dar man forte nella presa di Lugano. Ma le cose andarono altrimenti.
La cornice non è un campo di battaglia, i veri protagonisti non sono i soldati ma un parroco, Don Francesco Andreoletti, cui oggi è intitolata anche una piazza. Fu lui ad organizzare la grande abbuffata per i 250 soldati diretti a Lugano, dove avrebbero dovuto scontrarsi con i filo elvetici. Satolli e abbondantemente alticci gli uomini di Napoleone vennero poi imbarcati verso Morcote, arrivando fiacchi e in ritardo sul campo di battaglia.
Il ricordo di quei fatti, così come il 220esimo anniversario dell'Atto di mediazione, che sancì la nascita del Canton Ticino, sarà al centro delle celebrazioni napoleoniche a Brusino Arsizio. Una serie di eventi che culmineranno il prossimo 7 maggio, proprio con la commemorazione storica di quell'atto che forse ha cambiato le sorti del Ticino.

Quando una grande abbuffata fermò le truppe Napoleoniche
SEIDISERA 15.02.2023, 19:50
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