Truffa. È l’accusa di cui devono rispondere, in via principale, i responsabili di una società di consulenza di Chiasso. Secondo gli inquirenti, coordinati dal procuratore pubblico Andrea Minesso, avrebbero creato un buco di qualcosa come circa un milione di euro (oltre 1 milione e 200'000 franchi svizzeri).
Una decina i clienti raggirati, residenti soprattutto nel Nord Italia, che dietro la promessa di lauti guadagni s’erano lasciati convincere, tra il 2012 e il 2013, ad affidare i propri risparmi alla finanziaria con sede nella cittadina di confine.
La loro denuncia è scattata nelle scorse settimane, dopo che dei soldi si era persa ogni traccia. Da qui l’arresto dei due azionisti della società, scattato lunedì mattina. Entrambi respingono le accuse, addossandosi a vicenda ogni addebito. Sotto inchiesta è finito anche un collaboratore esterno, pure di nazionalità italiana, contro il quale la procura ha emesso un ordine d’arresto.







