Pierre-André Comte ha criticato aspramente domenica il canton Berna per la gestione del caso Moutier. Non solo, il segretario generale del Movimento autonomo ha attaccato anche la Confederazione poiché non si sarebbe assunta “le proprie responsabilità". Le osservazioni sono state rese pubbliche durante la festa del popolo giurassiano a Delémont, giunta alla 72esima edizione.
RG 18.30 del 08.09.2019 Il servizio di Maria Jannuzzi
RSI Info 08.09.2019, 21:52
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Nel suo discorso, Comte ha definito l'atteggiamento delle autorità del cantone una "rapina politica", visto che hanno calpestato la "scelta democratica" degli abitanti di Moutier.
Il leader autonomista ha avuto da ridire anche nei confronti delle istituzioni federali per non essere intervenute nei casi di irregolarità segnalati anche prima dello scrutinio: "La Cancelleria bernese e l'Ufficio federale di giustizia avevano i mezzi per intervenire ed evitare il fiasco democratico che i filobernesi radicalizzati speravano". Una polemica scoppiata in seguito alla decisione dei giorni scorsi del Tribunale amministrativo del canton Berna di annullare del voto del 18 giugno 2017 sul trasferimento di Moutier al canton Giura per "gravi violazioni del diritto".

