Ticino e Grigioni

Il Gran Consiglio boccia i conti della Conferenza Ucraina

Respinto il consuntivo dei 700’000 franchi spesi a Lugano nel 2022 - Critiche sull’efficacia e disagi ai cittadini - Monito per la prossima Conferenza OSCE di dicembre

  • 11 giugno, 15:09
  • 11 giugno, 17:00
Sala del Gran Consiglio nel Palazzo delle Orsoline

Sala del Gran Consiglio nel Palazzo delle Orsoline

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Di: Notiziario - Marcello Ierace / AC  

Il Gran Consiglio ticinese ha bocciato la ratifica del consuntivo della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, tenutasi a Lugano nel 2022. Il Cantone ha speso oltre 700’000 franchi per l’evento.

In aula solo il Partito Liberale Radicale (PLR) ha difeso l’appuntamento diplomatico organizzato dal consigliere federale Ignazio Cassis.

Tra le criticità emerse in aula, la poca efficacia della conferenza, i disagi eccessivi causati ai cittadini luganesi ma anche le questioni legale alla politica internazionale.

Questa bocciatura non ha effetti pratici nell’immediato, poiché i fondi sono già stati spesi. Tuttavia, il Parlamento lancia un chiaro segnale in vista della prossima Conferenza internazionale OSCE prevista a Lugano in dicembre. Per quell’evento, il Cantone dovrà contribuire con circa 4 milioni di franchi.

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