Ticino e Grigioni

Claudia Solcà si dimette

A fine anno il giudice dei provvedimenti coercitivi lascerà la carica per approdare alla Corte d’appello federale

  • 11.06.2018, 12:05
  • 4 maggio, 19:58
Claudia Solcà lascerà l'incarico a fine anno per entrare nella Corte di appello federale

Claudia Solcà lascerà l'incarico a fine anno per entrare nella Corte di appello federale

  • archivio Ti-Press

Claudia Solcà lascerà la carica di giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC). Dal 1° gennaio 2019 entrerà infatti a far parte, come giudice ordinario di lingua italiana, della Corte d’appello del Tribunale penale federale, che avrà sede a Bellinzona. Il suo nome è stato proposto dalla speciale commissione giudiziaria del Parlamento. L’Assemblea federale la eleggerà formalmente mercoledì.

Tra il 1998 e il 2004 Solcà ha lavorato come procuratrice pubblica, occupandosi di numerose e importanti inchieste di natura finanziaria (come l’indagine sul buco da 93 milioni di franchi alla Raiffeisen di Balerna). Poi la nomina a giudice dell’istruzione e dell’arresto (GIAR), diventato giudice dei provvedimenti coercitivi con l’entrata in vigore, nel 2011, del nuovo codice di procedura penale.

L’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi, che nel 2016 era stato ridotto da quattro a tre unità, dovrà ora confrontarsi con un ulteriore problema: la partenza di un magistrato di sicuro spessore, fondamentale per smaltire il crescente carico di lavoro. Difficoltà sottolineate più volte, negli scorsi mesi, dal collegio dei GPC.

Francesco Lepori

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