Ticino e Grigioni

Coira ha inaugurato la stanza del consumo

Forte delle esperienze di altre città svizzere, spera di migliorare la situazione dei tossicodipendenti e di veder sparire la scena aperta della droga allo Stadtgarten

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Il soggiorno e la cucina all'interno della nuova struttura
07:20

Coira, inaugurata la stanza del consumo

Prima Ora 13.03.2026, 18:00

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Di: ATS / SEIDISERA - Davide Paggi / pon 

Ci sono voluti anni di discussioni e polemiche, e quasi due anni dall’approvazione in votazione popolare ma oggi, venerdì, Coira ha inaugurato una stanza per il consumo controllato di stupefacenti. Il locale e il centro di accoglienza saranno attivi probabilmente dal 30 marzo. I responsabili e le autorità si attendono i primi effetti nei prossimi tre mesi.

“Dopo l’apertura del centro d’accoglienza nel 1990 e l’ambulatorio per il trattamento e la consulenza dei tossicodipendenti Neumühle nel 2000, l’apertura della stanza del consumo è un altro importante passo nella politica cantonale in materia di dipendenze”, ha detto in mattinata il municipale socialista Patrik Degiacomi davanti ai media.

L'esterno della nuova struttura

L'esterno della nuova struttura

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“Vogliamo che questo locale venga usato, che i tossicodipendenti lo frequentino, che passino del tempo qui, che consumino qui e che sullo spazio pubblico non ci sia più né spaccio e né uso di droghe. Miriamo a una tranquillizzazione della situazione fuori di qui e offrire migliori condizioni agli utenti”, ha poi spiegato ai microfoni della RSI. 

L’obiettivo è stabilizzare la salute dei tossicodipendenti, migliorarne la qualità di vita e aumentare la sicurezza nello spazio pubblico. A causa della cosiddetta “scena aperta” della droga infatti negli ultimi anni i crimini legati allo spaccio sono aumentati. La città ha dato incarico a una ditta di Lucerna di valutare il funzionamento del locale per i tossicodipendenti anche a lungo termine. Il primo rapporto dovrebbe essere pronto la prossima primavera.

Secondo Degiacomi, “le altre città in Svizzera dimostrano da 30 anni che queste strutture migliorano la situazione per i tossicodipendenti e per la popolazione e aumentino la sicurezza nello spazio pubblico. Nelle altre città funziona e ci siamo ispirati alle loro esperienze pratiche e quindi confidiamo che funzioni anche qui.

I cambiamenti nel consumo

Ma come si è arrivati alla situazione attuale? E come mai è stato creato uno sportello per l’uso controllato di stupefacenti a Coira? È necessario fare un passo indietro. In passato, veniva consumata più spesso eroina. Negli ultimi 7-8 anni la situazione è però cambiata radicalmente a causa di crack e freebase. Queste sostanze ricavate dalla cocaina provocano in pochi secondi un effetto euforizzante, che dura circa una decina di minuti, a volte anche meno. Le persone sviluppano presto una forte dipendenza, che le rende più aggressive e nervose. In alcuni casi non mangiano e non dormono per giorni. Negli ultimi anni a Coira si è così sviluppata una delle scene aperte della droga più grandi della Svizzera. Nelle giornate di bel tempo si contano fino a 50 persone che si trovano nel parco cittadino per consumare e spacciare stupefacenti. E la tendenza è in crescita.

La stanza per le iniezioni

La stanza per le iniezioni

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“In media ogni anno registriamo cinque consumatori in più nello Stadtgarten”, ha spiegato questa settimana a un evento informativo il comandante della polizia cittadina, Andrea Deflorin. Anche il numero di siringhe trovate nei parchi e bagni pubblici è aumentato. Nel maggio dell’anno scorso è stato raggiunto un picco di quasi 400 siringhe in un mese.

Aumento della presenza della polizia

La polizia intende aumentare la sua presenza negli spazi pubblici in concomitanza con l’apertura della nuova struttura. Delle pattuglie saranno visibili soprattutto lungo i tragitti scolastici. Durante gli orari di apertura della stanza per il consumo, dalle 11 alle 19, la via fra il Welschdörfli e lo Stadtgarten verrà controllata da assistenti alla sicurezza. “Per questo la polizia ha aumentato le proprie risorse con quattro nuovi posti di lavoro a tempo pieno”, ha continuato Deflorin.

Mentre sarà aperto il locale per il consumo, nel parco cittadino, dove ora si trovano i tossicodipendenti, non sarà più possibile assumere e spacciare droghe. La polizia in un primo momento però andrà cauta con le misure repressive. Secondo Deflorin si corre infatti il rischio che la scena aperta della droga possa poi spargersi in tutta la città. “E questo non è il nostro obiettivo”, ha sottolineato il comandante.

Posto per 25 tossicodipendenti

Il locale per il consumo di stupefacenti è suddiviso in diverse stanze e ha spazio per 25 persone in totale, come ha mostrato Carlo Schneiter, direttore dell’associazione “Überlebenshilfe Graubünden” a cui è affidata la gestione. Una camera è riservata ai fumatori e in essa viene tollerato lo spaccio in quantità minime. Un altro locale, quello più grande, è adibito all’inalazione delle droghe. Una terza stanza è invece pensata per le iniezioni, avrà una capienza di cinque persone e un assistente medico. Solo chi è maggiorenne e residente nei Grigioni potrà accedere allo sportello.

Carlo Schneiter di "Überlebenshilfe Graubünden"

Carlo Schneiter di "Überlebenshilfe Graubünden"

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Oltre al consumo controllato il centro offrirà anche accoglienza ai tossicodipendenti, che avranno la possibilità di ricevere cure mediche, cibo e bevande, lavare i propri vestiti, pulirsi e dormire.

Da tempo i collaboratori di “Überlebenshilfe Graubünden” sono in contatto con i tossicodipendenti. Fra di loro l’apertura di una stanza per il consumo ha riscosso opinioni contrastanti. “C’è chi è contento e ne riconosce i benefici, chi è neutrale e chi invece è scettico, perché ha la sensazione che verranno controllati e osservati”, ha spiegato Schneiter, ammettendo che sarà più difficile convincere chi è critico.

La ricerca dell’ubicazione

Due anni fa la popolazione del capoluogo retico ha mandato un segnale chiaro: un locale per il consumo controllato degli stupefacenti è necessario. Nel giugno 2024, il 66% dei cittadini di Coira aveva infatti approvato il credito quadro di 3,88 milioni di franchi, anche se il costo era aumentato di circa quattro volte rispetto a quanto previsto in origine.

Trovare un posto adatto per il locale per i tossicodipendenti non è stato facile. In origine era previsto alla Sägenstrasse 75. L’obiettivo era aprire nell’estate del 2024. Ma gli abitanti del quartiere, contrari all’apertura del locale, hanno raccolto 200 firme contro il progetto della città. L’opposizione ha costretto le autorità a ripartire da zero.

Il locale per l'inalazione

Il locale per l'inalazione

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Nell’ottobre del 2024 la città ha trovato un’alternativa, più vicina allo Stadtpark, ovvero dove ora si trova il fulcro della scena aperta della droga. Il nuovo indirizzo: Seilerbahnweg 9. Malgrado pure qui la popolazione si sia opposta, le autorità sono riuscite a trovare un accordo.

“La piu grande difficoltà”, ha confermato Degiacomi alla RSI, “è stata trovare un immobile adeguato e dove il tutto potesse funzionare. Un luogo non troppo lontano dal centro cittadino e dove però non si rischiavano troppi attriti e conflitti con la popolazione e con le attività commerciali. abbiamo valutato varie opzioni. Prima abbiamo valutato un ubicazione alla Sägenstrasse e poi abbiamo trovato una soluzione migliore qui. Forse manca un po’ di spazio all’esterno, ma abbiamo più spazio all’interno”.

La città non ha realizzato il progetto da sola. La scorsa estate, il Governo retico ha concesso un contributo di 1,2 milioni di franchi per la ristrutturazione dell’edificio. Il municipale Degiacomi ha assicurato che i costi verranno rispettati.

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