Ticino e Grigioni

"Condannatelo a 6 anni e mezzo"

Questa la richiesta di pena nei confronti del 25enne a processo per l'accoltellamento di un uomo la scorsa estate in Piazza Grande a Locarno

  • 21.11.2013, 13:43
  • 05.06.2023, 18:08

Il procuratore pubblico Andrea Pagani ha chiesto 6 anni e mezzo di pena nei confronti del 25enne del Locarnese, a processo oggi , giovedì, alle Assise criminali di Lugano con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato un 43enne all’inguine, la sera del 28 giugno scorso in Piazza Grande.

Quella notte tra i due scoppiò un litigio che per il giudice Mauro Ermanni “definire futile è esagerato”. Il giovane – stando alla tesi accusatoria – sferrò due violenti pugni al suo antagonista, poi lo accoltellò con un coltellino militare, provocandogli una violenta emorragia che lo lasciò a terra, privo di conoscenza. Solo il caso, a detta dei medici, a fatto in modo che il fendente colpì una vena e no un’arteria. In aula è stata fatta sentire la concitata telefonata al 144 degli amici della vittima, mentre il 25enne si allontanava, buttando l’arma in un cestino per poi andare a casa a dormire.

“Un comportamento difficilmente giustificabile”, ha detto il giudice, anche tendendo conto del fatto che fin dal mattino l’imputato, insieme ai suoi amici, si era dedicato con impegno al consumo di bevande alcoliche e stupefacenti. Un imputato molto giovane, adottato e con un difficile rapporto con il padre, ma anche con precedenti, seppur lievi, e senza lavoro, poiché per sua stessa ammissione le offerte ricevute non erano abbastanza interessanti o troppo lontani dal suo domicilio, e pertanto al beneficio dell’assistenza.

“Il giovane sembra mite e simpatico”, disse il procuratore pubblico Andrea Pagani dopo un interrogatorio avvenuto quest’estate, ma la perizia sottolineò immediatamente la personalità aggressiva, pronta a scattare di fronte a regole che all’accusato non piacciono.

CSI/Red.MM

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