Si profila il processo contro il curatore arrestato in aprile per avere ripetutamente abusato di una sua pupilla, affetta da problemi psicologici. Nei giorni scorsi la procuratrice capo Chiara Borelli lo ha rinviato a giudizio, alle Assise criminali di Lugano. L’atto d’accusa parla di 13 toccamenti e di due contatti di altra natura. L’uomo deve rispondere del reato di coazione sessuale. Reo confesso, rischia fino a cinque anni di carcere.
Si tratta del classico insospettabile. L’imputato, ex dipendente di un comune luganese, aveva infatti lavorato a lungo in un ufficio attivo anche nell’ambito delle curatele. Dopo il pensionamento aveva chiesto e ottenuto, dall’Autorità regionale di protezione, di mantenere (dietro compenso) diversi mandati. Tra questi proprio il dossier della donna in questione. Dall’inchiesta non sono emerse fortunatamente altre vittime.
Francesco Lepori
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