Le Assise correzionali di Mendrisio hanno condannato l'ex contabile del comune di Breggia, reo confesso, a 18 mesi di reclusione, sospesi condizionalmente per 2 anni, per aver truffato oltre 109'000 franchi all'ente locale. L'uomo quindi è stato riconosciuto colpevole di truffa aggravata e ripetuta falsità in documenti.
La Corte presieduta dal giudice Mauro Ermanni ha riconosciuto l'imputazione di truffa, aggravata per mestiere, proprio in considerazione delle varie e complesse azioni messe in atto dall'imputato per depistare eventuali controlli sui conti del neo costituito comune di Breggia. L'ex contabile, alle soglie della pensione, ha sottratto i soldi e falsificato i bilanci dell'azienda acqua potabile di cui aveva la responsabilità. Ammanchi scoperti, poco dopo le sue dimissioni, durante un controllo nel settembre del 2017. La pena commisurata dalla corte ha tenuto conto del fatto che l'ex contabile si è sempre dimostrato collaborativo, ha confessato di aver fatto "una grossa cavolata" e sta risarcendo, mensilmente, il danno economico causato dai suoi atti.
L’uomo venne arrestato il 21 settembre di due anni fa e rimesso in libertà nel mese di novembre. A partire dalla fine del 2015 (e fino al 2017) aveva sottratto poco più di 109'000 franchi dalle casse dell'ente pubblico, interamente sperperati per pagarsi una vita al di sopra delle righe. La fiducia di cui godeva gli ha consentito di riuscire a ingannare il sindaco e i municipali ed a trasferire ingenti importi di denaro a suo favore. L’uomo, per riuscire nel suo intento, avrebbe inoltre falsificato i conti della locale azienda dell'acqua potabile.
Notiziario 16.00 dell'8.01.2019
RSI Info 08.01.2019, 17:13
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