Ticino e Grigioni

"E' un tragico giorno per tutto il Belgio"

Familiari delle vittime e premier oggi in Svizzera

  • 14.03.2012, 13:32
  • 4 maggio, 12:39
Di Rupo con la famiglia reale belga

Di Rupo con la famiglia reale belga

  • KEYSTONE

“E’ un giorno tragico per tutto il Belgio”. In questo modo si è espresso il premier Di Rupo, rilasciando una prima dichiarazione sul tragico incidente avvenuto a Sierre , dove 28 persone sono morte. Nelle prossime ore è atteso dalle autorità vallesane, così come è attesa anche la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf. Il re Alberto II di Belgio, da parte sua, si è detto "profondamente commosso".

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  • Le prime reazioni dal Belgio

    RSI Info 14.03.2012, 09:59

Intanto, due aerei militari sono stati messi a disposizione delle famiglie per recarsi in Svizzera. Durante tutto il tragitto potranno contare su assistenza psicologica. Sarà inoltre inviata da Bruxelles una squadra specializzata per l’identificazione delle vittime.

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"Tragedia Nazionale"

Il Consiglio dei ministri belga valuta se proclamare o meno un giorno di lutto nazionale nel paese in seguito al tragico incidente di Sierre. È quanto riferiscono i media di Bruxelles. «Si tratta di una tragedia nazionale», ha sottolineato il ministro dell'Interno Joelle Milquet all'arrivo alla riunione d'emergenza del governo.
«È una giornata drammatica per il Belgio e per l'Europa», ha dichiarato dal canto suo il presidente del gruppo dei popolari europei ed ex premier belga, Wilfried Martens, nel suo messaggio di condoglianze. l leader del Ppe ha pure espresso la propria solidarietà nei confronti delle scuole di Lommel (nel nord-est del paese, al confine con l'Olanda) e di Heverlee (Lovanio), da cui provenivano i bambini coinvolti nell'incidente, invitando allo stesso tempo «tutte le autorità competenti a fare chiarezza il più rapidamente possibile sulle circostanze di questo tragico incidente».

Un messaggio di condoglianze indirizzato ai parenti delle vittime è pure stato diffuso in mattinata dal presidente permanente del Consiglio europeo, il belga Herman Van Rompuy. «Un orribile dramma umano ha colpito oggi il Belgio. Il mio pensiero va ai familiari delle vittime. A nome dell'Unione europea e mio personale rivolto a tutti le mie più sincere condoglianze».

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I comuni di origine degli scolari

Una grandissima tristezza si è abbattuta intanto sulla scuola di Heverlee, alla periferia della cittadina di Lovanio, dalla quale provengono 24 allievi coinvolti nella tragedia. Per confortare i parenti dei bambini coinvolti si è recato a Heverlee anche l'arcivescovo di Bruxelles André-Joseph Leonard.

Nel frattempo, il velivolo che trasporta in Svizzera 116 familiari delle vittime dell'incidente ha lasciato l'aeroporto militare di Melsbroek (Belgio), diretto a Ginevra. Dalla città lemanica, i familiari dovrebbero raggiungere il Vallese con altri mezzi.

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Le condoglianze del Papa

Una veglia di preghiera si terrà stasera nella cattedrale di Lovanio, il comune fiammingo colpito dal dramma dell'incidente. La veglia sarà presieduta dall'arcivescovo André-Joseph Léonard accompagnato dal nunzio apostolico in Belgio, Giacinto Berloco, che trasmetterà - informa una nota della Curia – “il messaggio di condoglianze e di sostegno di Papa Benedetto XVI ai membri delle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte da questa tragedia”.

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Altre reazioni

Didier Reynders, ministro degli affari esteri belga, ha definito “incomprensibile” quanto accaduto. Dalla Svizzera, l’ambasciatore belga Jan Luykx ha affermato che è un “dramma che sconvolge tutto il Belgio”.

Il comandante della polizia vallesana ha dichiarato che si tratta di una “tragedia senza precedenti”. Il lavoro per i soccorritori, durato più di otto ore, ha aggiunto, è stato particolarmente difficile anche a livello psicologico. Si tratta del peggiore incidente stradale dal 1982 in Svizzera.

Altri due pullman rientravano in Belgio assieme all’autobus che si è schiantato. Lo ha indicato sempre il ministro degli esteri Didier Reynders. Entrambi gli automezzi hanno proseguito il viaggio verso casa.

Era da due anni che i viaggi erano organizzati con autobus

Secondo quanto riportano i giornali belgi, sul mezzo protagonista dell'incidente, viaggiavano anche sette bimbi olandesi. Per ora non è stato possibile identificare tutte le piccole vittime. Una maestra della scuola, da cui proveniva una delle scolaresche, ha spiegato che solo da due anni le gite venivano organizzate con autobus. Prima, ha dichiarato, avevano sempre optato per il treno.

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Sulla tragedia di Sierre:

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