Ticino e Grigioni

Espulsione, “i patti erano chiari”

La SEM risponde alla docente di India, la ragazza a cui è stato negato di restare in Svizzera. Allievi e maestra a Berna per la consegna di una petizione

  • 28.10.2019, 18:16
  • 4 maggio, 21:57
India e suo fratello risiedono a Morbio inferiore
01:07

NOT 17.00 del 28.10.2019 - La risposta della SEM al microfono di Francesca Calcagno

RSI Info 28.10.2019, 18:10

  • archivio Ti-Press
Di: CSI/dielle 

I patti erano chiari. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) risponde alle critiche dell'ex docente di classe di India, una ragazza alla quale la Confederazione ha negato il permesso di restare in Svizzera come apolide, così come al fratello Nouroussen (vedi correlati). Lunedì alcuni ex compagni della giovane - accompagnati, appunto, dalla docente Dania Tropea – hanno consegnato una petizione con oltre 2'000 firme alla SEM, che però aveva già ribadito alla famiglia l'obbligo di lasciare il territorio. “E allora - dicono le amiche di India - perché farci venire? Ci hanno preso in giro”.

La SEM: “Prassi incontrare chi promuove petizioni”

“Non abbiamo preso in giro nessuno - spiega la portavoce della SEM Katrin Schmitter, la nostra risposta è sempre stata chiara così come la decisione presa, che è pure basata su una decisione del Tribunale amministrativo federale, noi l’abbiamo semplicemente accettata. Riguardo alla petizione è anche dovere della SEM ricevere le persone che si sono impegnate nella raccolta firme”.

E sulle speranze infrante dei giovani ex compagni: “Capiamo il legame personale e la volontà di fare qualcosa, però la SEM deve applicare la legge e noi non abbiamo mai detto che qualcosa sarebbe potuto cambiare”.

Da parte sua la legale della giovane, Immacolata Iglio Rezzonico, ha annunciato domenica che contro la decisione di espulsione inoltrerà ricorso.

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Poche speranze per India e la famiglia

Il Quotidiano 28.10.2019, 20:00

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