Ticino e Grigioni

Frena l'economia in Ticino

Camera di commercio: "Nel 2015 risultati positivi per il 65% delle imprese, contro il 76% del 2014"

  • 20.01.2016, 12:39
  • 4 maggio, 15:04
Commercio, industria e turismo hanno comunque tenuto testa ai venti della crisi

Commercio, industria e turismo hanno comunque tenuto testa ai venti della crisi

L'ecomomia ticinese ha subito un rallentamento nel 2015 ma è riuscita a limitare i danni nei settori più esposti ai venti della crisi (industria, turismo e commercio). Lo rivela l'inchiesta congiunturale 2015-2016 realizzata dalla Camera di commercio CC-TI), che ha coinvolto 269 aziende commerciali, industriali, artigianali e dei servizi associate alla CC-TI.

L’andamento degli affari lo scorso anno è stato giudicato positivo (da soddisfacente a buono) dal 65% delle imprese, meno di quanto previsto a fine 2014, per gli ovvi motivi legati alla decisione della Banca nazionale svizzera di abolire il cambio fisso del franco con l’euro. Il rallentamento dell’economia appare evidente considerato che, nel 2014, il 76% delle attività interpellate aveva rilevato risultati positivi. Per il futuro, il 63% delle ditte prevede un andamento da soddisfacente a buono per il primo semestre 2016. La percentuale resta quasi identica (60%) per le previsioni oltre i primi sei mesi dell’anno.

Dal punto di vista occupazionale, è stata registrata una stabilità degli effettivi per il 60% delle società, mentre il 20% ha aumentato il personale e il 20% lo ha ridotto (a volte di poche unità). Per il 2016 il 75% delle aziende prevede stabilità, il 15% una riduzione e il 10% un aumento. Dati non molto dissimili da quelli registrati nel 2014.

Red.MM/M.Ang.

Dal Quotidiano:

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