Ticino e Grigioni

"Il narcos ticinese è vivo"

Per gli inquirenti italiani il 63enne bellinzonese è latitante; sospeso il processo nella speranza che venga catturato

  • 13 marzo 2018, 11:23
  • 8 giugno 2023, 17:22
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Avrebbe fatto da tramite per l’acquisto di 8'000 chili di cocaina

Avrebbe fatto da tramite per l’acquisto di 8'000 chili di cocaina

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Gli inquirenti italiani non credono che sia morto il 63enne patrizio di Carasso, accusato di aver fatto da tramite alla fine del 2014 fra la ‘ndrangheta e i narcos colombiani per l’acquisto di 8'000 chilogrammi di cocaina destinati al mercato italiano.

Come scrive martedì il Corriere del Ticino, secondo i parenti, l’uomo - trasferitosi da anni nella Repubblica Dominicana - sarebbe deceduto. Secondo i magistrati calabresi, che hanno portato in tribunale l’inchiesta denominata “Operazione Stammer”, il bellinzonese sarebbe latitante. Hanno quindi sospeso il processo fino al 6 dicembre 2018, nella speranza che l’uomo venga catturato o si costituisca.

Oltre a lui, sono ritenuti latitanti altri sette imputati, fra cui anche il potente boss alla testa del cartello della droga di Medellin, con il quale il 63enne aveva trattato e che chiamava “il Dio”.

BRav

La nostra inchiesta: Le rotte della cocaina

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