I Grigioni hanno ottenuto il libera ad usare il voto elettronico in occasione delle votazioni federali del 14 giugno. Autorizzati anche i cantoni di San Gallo e Turgovia, ha annunciato venerdì la Confederazione. I processi di e-vote sono stati verificati e sono state adottate misure supplementari dopo un problema verificatosi l’8 marzo a Basilea Città.
Durante lo scrutinio dell’8 marzo Basilea Città si era trovata ad affrontare un problema tecnico che aveva impedito lo spoglio di 2’048 voti elettronici. All’origine del problema l’utilizzo di una chiavetta USB che permette di decifrare l’urna elettronica. È stata aperta una procedura penale, così come un’analisi esterna che dovrà determinare le circostanze e le cause del problema. In ogni caso le prove di voto elettronico sono state sospese sino a fine anno.
Negli altri Cantoni pilota le sperimentazioni possono proseguire, ha indicato la Cancelleria federale in un comunicato. È molto poco probabile che l’incidente si ripeta. Il problema non ha infatti alcun legame con il sistema di voto elettronico utilizzato, messo a disposizione dalla Posta.
Inoltre sono state effettuate verifiche: i processi in uso nei tre Cantoni sono in linea di principio appropriati per anticipare irregolarità di questo tipo, in particolare grazie al rispetto del principio di un doppio controllo rigoroso. Sono state decise anche misure di sicurezza aggiuntive, come il ricorso a tipi supplementari di supporti di memorizzazione e l’adattamento delle liste di controllo utilizzate durante le operazioni.








