La posizione del Governo ticinese è critica su alcuni punti dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio e delle direttive, poste in consultazione dalla Confederazione.
L’Esecutivo ritiene necessaria una semplificazione degli strumenti elaborati per frenare la dispersione degli insediamenti, l’estensione delle zone edificabili e per sfruttare meglio quelle esistenti.
Più considerazione per le competenze cantonali
Si chiede fra l’altro un maggior rispetto delle competenze cantonali. Problematico appare inoltre il calcolo per stabilire la superficie massima di zona edificabile. Perplessità è espressa pure sulle richieste di dettaglio per adattare i Piani direttori cantonali e le modalità di controllo previste, che risultano onerose.
Il Consiglio di Stato ricorda come, "dopo le generose attribuzioni di molti
terreni a zone edificabili avvenute negli anni ’80, il Ticino applichi da tempo una politica restrittiva sulle nuove zone da destinare all’edificazione".
RedMM/mas







