L’allerta canicola di grado 4 ha raggiunto ieri, mercoledì, anche il Ticino. Per l’edilizia significa orari ridotti: si può lavorare al massimo otto ore e bisogna fermarsi entro le 14. Una misura per tutelare la salute degli operai nelle ore più calde.
Il quadro legale
Nel cantone gli orari sono regolati dal contratto collettivo di lavoro per l’edilizia principale. In particolare dall’articolo 31, che fissa durata e termine della giornata quando scatta il quarto grado di allerta canicola.
Contratto collettivo di lavoro per l’edilizia principale del Canton Ticino
Art. 31
1) Per i cantieri all’aperto il cui lavoro comincia in mattina, in caso di allerta canicola di livello 4 decreta dal Gruppo operativo salute e ambiente (GOSA), la giornata lavorativa deve terminare entro le ore 14:00, tenuto conto di una presenza lavorativa di massimo 8 ore di cantiere.
2) Le ore perse rispetto al calendario di lavoro, possono essere recuperate in primo luogo facendo capo al conta-ore, a modifiche di calendario e infine lavorando al sabato senza supplemento del 25%.
Alla base dei contratti collettivi c’è la legge sul lavoro svizzera. L’articolo 6 impone ai datori di lavoro di proteggere la salute dei dipendenti. A questo riguardo, a livello nazionale la SUVA ha elaborato misure contro sole e calore per i lavori all’aperto, suddivise per fasce di temperatura. Sopra i 33 gradi si raccomanda di ridurre al minimo i lavori pesanti e di fare pause all’ombra di 15 minuti ogni ora. Le norme svizzere non fissano però una temperatura massima oltre la quale è vietato lavorare, né prevedono un congedo per il caldo.

Caldo record, cantieri sotto pressione
SEIDISERA 25.06.2026, 18:00
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In cantiere
Dove i Comuni hanno derogato il proprio regolamento per i rumori molesti, i cantieri giovedì hanno potuto iniziare alle 6 di mattina. “È dura, però cerchiamo di farcene una ragione e cerchiamo di portare avanti il lavoro nel miglior modo possibile. Quando serve ci fermiamo un attimo, ci prendiamo una rinfrescata, beviamo un po’ di acqua”, racconta il capo cantiere Floriano Cordaro.
L’inizio anticipato incide “sul conteggio delle ore lavorate che dobbiamo garantire all’operaio”, spiega il direttore SSIC - Ticino Nicola Bagnovini. Con l’orario ridotto, “uno può perdere mezz’ora, un’ora, un’ora e mezza al giorno”, continua, “quindi se accumuliamo queste perdite su lunghi periodi siamo confrontati con necessità di recupero”. Le ore vengono recuperate in seguito, anche il sabato e senza supplemento salariale. “Bisogna trovare la soluzione cantiere per cantiere, dimostrando sempre un po’ di buonsenso e pragmatismo”.
I sindacati in allerta
I sindacati però vigilano. Ieri, mercoledì, “troppi cantieri” hanno ignorato l’allerta e ancora giovedì sono stati necessari interventi “su una decina di siti”, ha dichiarato Giangiorgio Garantini, segretario generale di UNIA regione Ticino e Moesa. Complessivamente, “la maggior parte delle aziende oggi si è conformata a quanto previsto dal contratto collettivo”.
La battaglia principale riguarda le pause: “Già dal livello di allerta canicola 3 è prescritto che ogni ora i lavoratori possono fare una decina di minuti di pausa”, spiega Gargantini. “Senza queste pause il rischio di un incidente è molto più alto”.










