Ticino e Grigioni

Lavoro, “misure collaterali sempre utili”

Dopo il “sì” all’iniziativa UDC, il Consiglio di Stato attende con “interesse” l’esito dei colloqui esplorativi tra Berna e Bruxelles

  • 18.02.2014, 17:48
  • 4 maggio, 12:57
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  • Ti-Press / Gabriele Putzu

Il Consiglio di Stato ticinese, in una nota inviata oggi (martedì), dichiara di aver preso atto della volontà del Consiglio federale di elaborare uno schema di attuazione delle nuove norme costituzionali, derivate dal “sì” del popolo svizzero all’iniziativa UDC che chiedeva l’uscita dall’attuale sistema della libera circolazione delle persone e la conseguente reintroduzione dei cosiddetti contingenti.

Il Governo cantonale, si legge nel comunicato, “attende con interesse” l’evolversi dei colloqui esplorativi che l’Esecutivo federale avvierà a breve con l’Unione europea in vista dei negoziati sull’Accordo di libera circolazione delle persone, ricordando tuttavia che se quest’ultimo dovesse cadere, verrebbe a mancare anche la base legale per le misure collaterali alla libera circolazione. Misure attualmente in vigore e sempre molto importanti.

In attesa di nuovi sviluppi il Dipartimento delle finanze e dell’economia sottolinea che continuerà a monitorare il mercato del lavoro, tramite la commissione tripartitica, e che porterà avanti il suo impegno a livello federale, volto a colmare le lacune normative e a rafforzare le misure collaterali.

Bellinzona ha altresì inviato oggi alle SECO una lettera contenente la richiesta di estendere a tutti i settori il principio della responsabilità solidale nel contesto dei subappalti, nonché di creare una base legale che permetta di sanzionare il mancato rispetto dell’obbligo d’informazione e di consultazione dei documenti da parte della Commissione tripartita.

Red.MM

Le richieste dell'economia

Le principali associazioni economiche ticinesi (ABT, AITI, CC-TI, CATEF e SSIC) hanno chiesto in un comunicato diramato questo martedì, di essere da subito coinvolte nei lavori, ad ogni livello, volti all’elaborazione del futuro sistema di contingentamento previsto dalla Costituzione. In particolare, chiedono che il Consiglio di Stato consideri favorevolmente la proposta di un sistema in cui i contingenti siano stabiliti a livello cantonale, con la collaborazione delle associazioni economiche ed autorità cantonali e, eventualmente, ratificati in un secondo tempo dall’autorità federale.

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  • CSI 18.00 - Il servizio di Alberto Tettamanti

    RSI Info 18.02.2014, 18:58

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  • Paolo Beltraminelli, presidente del Governo ticinese

    RSI Info 19.02.2014, 08:48

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  • Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio

    RSI Info 19.02.2014, 08:48

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