Ticino e Grigioni

Le linci uccise per sbaglio saranno reintrodotte nei Grigioni

Il Gran Consiglio ha respinto le due mozioni di Centro e UDC che si opponevano all’operazione di ripopolamento con due esemplari

  • Un'ora fa
Via libera dal Parlamento retico

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  • Keystone
Di: ATS/Spi 

Nel Canton Grigioni verranno reintrodotte due linci in Surselva. Il Gran Consiglio ha infatti bocciato mercoledì le mozioni del Centro e dell’UDC, che chiedevano di fermare l’azione per sostituire gli esemplari uccisi per sbaglio da parte di un guardiano della selvaggina nel 2024.

Il voto è stato chiaro: 70 deputati si sono detti favorevoli a reintrodurre le linci, 41 i contrari, un granconsigliere si è astenuto. La mozione del gruppo UDC è pure stata bocciata con 73 voti contro 37.

Il dibattito ha visto quasi 20 interventi fra ieri e oggi, a conferma del fatto che il tema dei grandi predatori suscita numerose emozioni e opinioni diverse.

UDC: “Una provocazione per l’agricoltura”

L’UDC compatta si è detto contraria alla reintroduzione delle linci. Oltre ad appoggiare il proprio incarico di partito era quindi favorevole anche alla mozione del deputato Gian Andris Derungs (Centro). Secondo il granconsigliere Walter Grass (UDC) la reintroduzione dei due animali “è una provocazione per l’agricoltura”.

Malgrado negli ultimi anni le predazioni ad animali da reddito da parte della lince nei Grigioni siano state rare, Grass ha detto che non si possono escludere dei danni in futuro. Gli ha fatto ecco la deputata democentrista Gabriela Menghini-Inauen: “Se in futuro compenseremo ogni abbattimento errato, reinserendo degli esemplari, creeremo un precedente che va ben oltre il caso specifico”.

Il Centro diviso, PLR favorevole

Il Centro invece si è mostrato frammentato, fra chi appoggiava l’incarico e chi invece lo ha bocciato. “Da anni ci battiamo per la regolazione dei grandi predatori. E ora cosa vuole fare il Cantone? Vuole reinsediarli in modo attivo. Non può essere!”, ha tuonato il granconsigliere Reto Crameri (Centro). Il collega di partito, Kenneth Danuser, ha invece ricordato il Parlamento di prendere decisioni senza sottomettersi alla pressione politica: “Dobbiamo decidere in modo differenziato, pragmatico e senza ideologie”.

Il PLR ha supportato invece la reintroduzione proposta dal Governo. “La lince è considerata una specie a rischio d’estinzione. La protezione delle specie animali contro l’estinzione è un compito sancito dalla legge”, ha detto il liberale Tarzisius Caviezel, ricordando che i danni causati agli animali da reddito da parte delle linci non sono paragonabili a quelli provocati dal lupo.

PS: “Centrale per la rigenerazione del bosco”

Pure da sinistra le voci erano unanimi sul ruolo della lince nell’ambito della biodiversità: “La lince svolge un ruolo centrale nella rigenerazione del bosco”, ha detto Selina Nicolay (PS). La Verde liberale, Géraldine Danuser, ha inoltre ricordato che il rilascio di nuovi esemplari rafforzerà la diversità genetica delle popolazioni di linci.

Dopo la decisione odierna del Gran Consiglio, il Cantone rilascerà nei Grigioni un esemplare proveniente dal Giura e uno dai Carpazi. Le linci, ignare della decisione odierna, devono però ancora essere catturate.

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Il Gran Consiglio grigionese

Il Quotidiano 15.06.2026, 19:00

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