Syndicom e USS hanno chiesto al Consiglio federale di intervenire per colmare le lacune giuridiche nel caso dei licenziamenti abusivi. I sindacati hanno denunciato mercoledì quanto accaduto in Ticino dove, nel 2017, per non creare un precedente "la Posta Svizzera ha licenziato una giovane donna e madre" impiegata al 60% che chiedeva di completare i giri di recapito entro le 12.30 per poter prendere la figlia al nido.

Fa discutere il licenziamento di una postina
Il Quotidiano 12.04.2023, 19:00
"Il licenziamento è stato abusivo, come confermato dai tribunali ticinesi (in prima e seconda istanza). Nonostante le clausole in tal senso contenute nel contratto collettivo di lavoro della Posta, il datore di lavoro non è tenuto a reintegrare la donna", si legge in un comunicato diffuso a margine di una conferenza stampa.
"Questo esempio del Canton Ticino - scrivono i sindacati - conferma la debolezza della tutela contro il licenziamento in Svizzera. Le lacune sono enormi, tanto che la Svizzera è persino sulla lista nera dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro per questo motivo".

SEIDISERA del 15.12.21: le considerazioni di Rachele Santoro, delegata ticinese per le pari opportunità
RSI Info 15.12.2021, 19:26
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