Bellinzona, e con lei tutto il Ticino, si conferma sempre più come un polo d'eccellenza per quanto riguarda la ricerca in campo scientifico. Oggi (giovedì) è stato il turno della microbiologia: il Consiglio di Stato ticinese ha infatti rinnovato la sua collaborazione con la SUPSI per l'Istituto che opera in questo ambito. Il finanziamento pubblico ammonta a 1'360'000 franchi l'anno.
L’istituto di microbiologia della SUPSI, nelle sue sedi di Mendrisio e Bellinzona, si occupa di molteplici attività, tra cui ad esempio la lotta contro la zanzara tigre oppure la ricerca di tracce di coronavirus nelle nostre acque di scarico. Un istituto che oggi dà lavoro a 40 specialisti e che si vede rinnovata la fiducia e il finanziamento del Cantone.
“Il finanziamento cantonale – spiega ai microfoni della RSI il direttore del dipartimento Ambiente, costruzione e design della SUPSI Silvio Seno – ci dà lo scopo e la motivazione di fare qualcosa che immediatamente viene recepita dalla popolazione ed è fatta per la popolazione. Il finanziamento non cantonale, quello dei fondi cosiddetti competitivi, è invece un termometro della salute e della capacità scientifica di un'istituzione di ricerca”.

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